Archeologia Sperimentale

Inaugurazione Collezione “Enrico Bianchetti”

Dal 9 febbraio,  presso la Residenza Municipale di Ornavasso, sarà disponibile la visita della Sezione Archeologica del Museo del Paesaggio di Verbania dedicata a Enrico Bianchetti.

Il nostro illustre concittadino nacque nel 1834. Dedicò la sua vita agli studi umanistici e scientifici. Nel suo palazzo di Ornavasso allestì una “specola” nella parte superiore per gli studi meteorologici, una grande e ricca biblioteca, un laboratorio di Fotografia ed un’officina meccanica. Nel 1878, dopo 15 anni di studi, pubblicò “L’Ossola Inferiore – Notizie storiche e documenti”, un’opera storica ancora oggi fondamentale. Negli ultimi anni di vita organizzò il Museo Archeologico con i reperti di “San Bernardo” e “In Persona”. Morì il 31 agosto 1894 ad Ornavasso.

Nell’anno 2000 abbiamo collaborato con la Scuola Media di Ornavasso ad un progetto di Archeologia Sperimentale.

Nella nostra vetrina sono visibili alcuni dei Gioielli Celti riprodotti in argento.

 

Gruppo di Preghiera Il Cireneo viva in Noi

Venerdì 22 febbraio – ore 20.45

Sacrestia Chiesa dei Frati ad Ornavasso

Die Sage

 Im fahgfir sind zwein seile, die umbrin lougind wos g’scheije in d’welt.

Aismols aini s’ged dar andra mid grosser fraid:
“Ich hon woul g’louged umbrin in d’welt: hit ist g’falle a’ fogia!”

“Wos wil dos sagi? Worum bist sette z’fridu?“ freiged d’andra.

’Worum – untchiet d’ersta – wan deir fogiu wird unterinne an buocha.

D’buocha wakst und chind an grousse baum; so der ist ripfe
fur machu lode, tuend s’ne obschlon; und darnoh van dam bouchine treim sogind’s lode.

Mit diji lodu machind’s as legred, in dos legred taupfind’s as
sillji ist g’wakses, wird’s studiarre fur cheme heir.

Dan tog dos der heir wird sagi sini erst Mass, wiar werdi sy
erloschtu un g’mun ‚wer auch wiar goh im Himmil“.


(Die Sage Walser)

Walser Trauering

Walser Trauering

 

Fur die Gebirgsbewohner ist die Buche glichbedeutend mit
dem Lebensbaum. Die Weiden und die Almen waren von
schattenspendenden Buchenwälder umgeben.

In diesen lebten die Zwerge, die Kobolde, welche die mächtigen
und geheimnisvollen Kräfte der Natur werkörperten.

Die Zwerge lebten in den Wäldern, waren gutmütige und
verspielte Wesen, welche sich manchmal damit vergnügten spielten.

Sie waren auch sehr pfittig und besaßen eine antike Weisheit.

Die Ahnen erzählen, daß es die Zwerge waren, die der
Menchheit lehrten, die Wäsche mit der Asche der Feuerstätte zu
reinigen, die Milch zu Butter, Quark und Käse zu verarbeiten.

Das Buchenholz diente zum wärmen während der
Gebirgswinter, und auf den getrockneten Blättern, eingehüllt in
Hanfsäcke, schliefen die Gebirgsbewohner während der
Weidenzeit; weiterhin dienten die Blätter, weich und trocken, als Streulager für das Vieeh.

Die riesigen Bäume, die sich an steilen Berghäange
klammerten waren das Symbol für Stärke und Widerstandsfähigkeit.

Das dichte Wurzelgewirr verankerte diese Gebirgspatriarchen mit dieser armen und kargen Erde.

Dieselben Wurzeln, wie die der Gebirgsbewohner, die unter
enormen Mühen und unendlicher Arbeit in den Wäldern und Weiden lebten.

Die Buche, Baum der Ruhe, Symbol für ländliche Gebirgswelt,
welche im Einklang mit der Natur lebt, gefestigt durch die
gemeinschaftliche Solidarität und erwäarmt von einer echten Gemeinschaftlichkeit.

Werte, die auch heute noch gültig sind.
Diese sind sorgsam zu schätzen und zu beschützen.

Auch, wenn man nur symbolisch einen Ring trägt, der im Blatt,
im Samen und in der Frucht der Buche der Gebirgswelt und den echten Werten dieser Bewohner nahesteht.

Text des schriftstellers Prof. Paolo Crosa Lenz
Alle die photos kommen aus:” Storia dei Walser”
di Enrico Rizzi

Qualche info dal vostro orafo di fiducia

Si porta a conoscenza della spettabile clientela che vengono sistematicamente ed illegalmente immessi sul mercato (venditori abusivi – porta a porta – televisioni private ecc.) oggetti che non corrispondono alle caratteristiche descritte. Come dimostrato da recenti sentenze della Magistratura Italiana in molti di questi oggetti non vi è neppure traccia d’oro ed anzi tale merce viene prodotta con sostanze nocive (nichel, piombo ecc.).
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Licenza di Pubblica Sicurezza) come il Vostro gioielliere.


Vi consigliamo anche di diffidare da chi propone
acquisti di oro usato a prezzi superiori al reale valore di mercato in quanto tale pratica commerciale obbliga all’acquisto di un oggetto nuovo a prezzo probabilmente maggiorato.

Chi opera alla luce del sole nel proprio negozio sa quanto è importante conquistare e soprattutto soddisfare il proprio cliente ed è per questo motivo che Vi raccomandiamo di rivolgerVi sempre al Vostro orafo di fiducia.

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