Orologi a Cucù

Orologi a Cucù

I nostri orologi a Cucù hanno tutti un certificato di garanzia che attesta l’esclusiva provenienza dalla Foresta Nera in Germania. Casse in legno e movimenti originali.

Speciale Sposi

Un giorno unico per gli sposi. Gioielleria Rimella mette a disposizione tutto ciò che serve per una giornata così speciale. Non solo le classiche fedi ma anche lavorazioni speciali per distinguersi

 

Fede Walser

Fede Walser

Ecco come nasce la Fede Walser presso la Gioielleria Rimella di Ornavasso.

Un procedimento che si rifà alle antiche tradizioni della lavorazione orafa delle nostre valli:

L’oro viene fuso in questo forno qui a fianco per dargli la forma. Il disegno delle foglie del faggio viene riportato sull’oro. E qui inizia la lavorazione artigianale paziente ed esperta. Il lavoro richiede arte e molta esperienza; ogni graffio sul prezioso metallo porta con sè la tradizione di un millennio di storia Walser. Infine si ha come risultato una fede unica; ogni esemplare è frutto dell’arte dell’orafo ed ha una tradizione di un millennio.

Le nostre fedi Walser sono esclusivamente in oro 18 Kt. (750/ooo).

Prezzi: € 825,oo Largh. 8 mm. – € 725,oo Largh. 7 mm.

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Il Faggio è l’Albero della Vita per le popolazioni di montagna.
Le faggete ombrose circondavano pascoli ed alpeggi.

In esse vivevano i Twergi, i folletti che impersonavano le forze possenti e misteriose della natura. Essi vivevano nei boschi, erano esseri bonari e giocherelloni che a volte si divertivano a giocare scherzi ai pastori ed ai boscaioli.
Erano anche molto furbi e possedevano una saggezza antica.
I vecchi raccontavano che furono i Twergi ad insegnare agli uomini a fare il bucato
con la cenere del focolare, a lavorare il latte per farne burro, ricotta e formaggio.

Il faggio scaldava con la sua legna gli interminabili inverni alpini,
nelle sue foglie secche, racchiuse in grandi sacchi di canapa,  dormivano i montanari
nella stagione dell’alpeggio; ancora le foglie, soffici ed asciutte, erano la lettiera per le bestie.
I grandi alberi, aggrappati ai ripidi pendii montuosi, erano il simbolo di forza e resistenza.
Il fitto intrico di radici ancorava questi patriarchi  della montagna ad una terra povera ed avara.
Le stesse radici dei montanari che, in boschi e alpeggi,
vivevano a prezzo di enormi fatiche ed un lavoro infinito.

Il faggio, l’albero della serenità. Simbolo di un mondo rurale
alpino che visse in equilibrio con la natura, cementato dalla
solidarietà collettiva e scaldato da una socialità autentica.

Valori attuali anche oggi. Da apprezzare e custodire gelosamente.

Anche simbolicamente portando un anello, che nella foglia, nel seme e nel frutto del faggio
aderisce al mondo della montagna ed ai valori forti della sua gente.

Testo dello scrittore Prof. Paolo Crosa Lenz

 

Leggenda Walser

In Purgatorio, due anime guardano giù osservando cosa sta accadendo sulla Terra.
Ad un tratto, una dice all’altra, con grande gioia:
“Ho visto proprio bene, oggi sulla Terra è caduto un seme di faggio!”

“Che cosa significa questo? Perché sei così felice?” chiede l’altra anima.
“Perché”, risponde la prima, “dal seme di faggio spunterà un bel faggio
che crescerà e diverrà un grande albero.

Quando sarà abbastanza maturo (duecento e più anni), l’albero verrà abbattuto
e dal suo tronco verranno ricavate delle assi che serviranno per costruire una culla;
in quella culla verrà adagiato, per essere battezzato, un neonato maschio.

Quando il bimbo sarà cresciuto studierà per diventare sacerdote.

Il giorno in cui quel sacerdote celebrerà la sua Prima Messa noi due saremo redente
e potremo anche noi salire in Paradiso.”

   (Leggenda Walser)  

Oro usato e da investimento

Ritiro dell’ORO USATO

La nostra attività è munita di regolare Licenza di Pubblica Sicurezza che ci autorizza a ritirare gli oggetti in Oro usati (o anche in altri metalli) che i nostri clienti intendono vendere per acquistare altri oggetti presso il nostro negozio o per monetizzare il loro valore. Abbiamo un Registro specifico dove vengono annotate tutte le informazioni relative al venditore, agli oggetti trattati e al valore loro assegnato. E’ necessario essere in possesso di Documento di Identità dello Stato Italiano. Possiamo anche rilasciare un “Buono Acquisto” da spendere presso il nostro negozio. Tale Buono non ha vincoli temporali di scadenza e funziona come una Carta Pre-pagata da scalare gradualmente a piacere del possessore. Gli oggetti, se recano come abbellimento anche pietre preziose, verranno valutati solo relativamente al metallo contenuto. Le pietre saranno rese al cliente. Possiamo ritirare ogni oggetto contenente oro (gioielli integri o in cattivo stato, capsule dentarie ecc.).

Invitiamo i nostri clienti a diffidare dalle supervalutazioni pubblicizzate con quotazioni di ritiro “gonfiate”. In molti casi servono a carpire la fiducia del consumatore. L’Oro è un metallo che ha una quotazione a livello mondiale. Vi consigliamo quindi di consultare i molti siti Web che riportano tale quotazione in tempo reale. Anche sul nostro sito troverete un link per conoscere il valore dell’Oro Puro (24 Kt.) e la relativa proiezione dell’Oro Usato a 18 Kt.. Non è logico che un metallo abbia valutazioni superiori a quelle effettive. Quindi vi invitiamo ad affidarsi sempre ad operatori del settore che operano sul territorio da periodi consolidati con esperienza di lavoro maturata negli anni.

Si porta inoltre a conoscenza dei nostri clienti che vengono immessi sistematicamente ed illegalmente sul mercato “clandestino e irregolare” (classico e sul Web) oggetti che non corrispondono alle caratteristiche descritte. Come dimostrato da molteplici sentenze della Magistratura Italiana molti di questi oggetti non contengono oro ma addirittura vengono prodotti con sostanze nocive per la salute di chi li indossa (nichel, piombo ecc.).

Ricordiamo che qualora la merce acquistata da questi “venditori” risultasse di provenienza furtiva sussisterebbero tutti i requisiti per incorrere nel reato penale di “Ricettazione”.

Chi opera alla luce del sole da tanti anni sa quanto è importante acquisire e, soprattutto, continuare a meritarsi la fiducia dei propri clienti.

Non è tutto Oro quello che luccica !

L’Oro di cui sono fatti i nostri gioielli, quelli che produciamo e quelli che commerciamo, non è puro cioè allo stato naturale come lo si estrae (non si potrebbe lavorare perché troppo “molle”) ma è sempre una “Lega” fatta con almeno due metalli: uno è l’Oro Puro e gli altri (o l’altro) sono generalmente argento, rame o altri metalli che, da soli o anche insieme in diverse combinazioni al fine di ottenere diverse caratteristiche tecniche e cromatiche del metallo, serviranno per produrre un gioiello.

Le percentuali di questi metalli nella lega sono estremamente variabili. La cosa importante da comprendere è la quantità di Oro Puro che ne determina il titolo. Quando diciamo che un gioiello è in Oro 750/ooo vogliamo afermare che la percentuale di Oro Puro che è presente in quel gioiello è di 750 parti su 1000. In altre parole ogni 1000 grammi di quel metallo lavorato ci sono 750 grammi di Oro Puro (¾) e 250 grammi di Lega.

Cosa significa oro 18 Karati? E’ esattamente la stessa cosa: cambia solo l’unità di misura. Usando come riferimento per l’Oro Puro l’unità di misura a 24 Karati se si dice ”Oro a 18 Karati” significa che su 24 parti totali 18 sono di Oro Puro e 6 di lega. In altre parole ¾ dell’oggetto sono in Oro Puro.

TUTTO CIÒ È FONDAMENTALE PER COMPRENDERE CHE OGGETTI IN ORO 9 e 14 KT. CONTENGONO MOLTO MENO ORO PURO DI QUELLI A 18 KT. (750/ooo).

Noi vendiamo esclusivamente Oro a 18 Karati (750/ooo)

ORO PURO da Investimento

Le recenti gravi vicissitudini finanziarie che hanno attraversato, o stanno ancora attraversando, molti Istituti di Credito a livello nazionale e internazionale hanno fatto sì che i risparmiatori stiano orientando le proprie scelte su forme alternative di risparmio. Una di queste soluzioni è sicuramente l’acquisto di Oro Puro. La legge permette tale acquisto da parte dei privati cittadini. Storicamente, pur non essendo una forma di risparmio che assicura un rendimento certo, la quotazione di tale metallo ha avuto una crescita progressiva nel corso degli anni. Si pensi che a gennaio 2007 la quotazione era di circa 16 € al grammo. È anche doveroso segnalare che nessun dato economico può permettere una previsione di crescita di queste proporzioni. L’Oro rimane comunque il “Bene-Rifugio” per eccellenza in tutto il mondo. Come è noto tutti gli stati mondiali hanno le Riserve Auree come garanzia della loro solvibilità e solidità economica. Questo potrebbe essere un motivo per credere che l’Oro non possa subire gravi cali di quotazione, anzi…

ACQUISTI – I privati possono acquistare oro puro (Titolo 999,9), sotto forma di lingotti, in quanto “oro da investimento” come recita la Legge n. 17 del gennaio 2000 che ha liberalizzato il commercio dei metalli preziosi. Il prezzo del lingotto è dato dal prezzo giornaliero del metallo puro a cui va aggiunto il costo di lavorazione del lingotto stesso. Sarà rilasciato regolare documento fiscale. Quindi, purché sotto forma di lingotti appunto, il privato può acquistare il quantitativo di oro puro che desidera senza alcuna formalità, con l’unica eccezione di dover fornire le proprie generalità se l’acquisto superasse il valore di 12.500 euro, nel qual caso il fornitore è obbligato a identificare l’acquirente per obbedire alle norme antiriciclaggio. Inoltre è possibile per il privato acquistare Argento (in granella, tit. 999), Platino (in lamina, tit. 999) e Palladio (in lamina, tit. 999,5) ma in questo caso dovrà aggiungere il 22% di IVA al costo del metallo puro.

VENDITE – Chiunque può vendere metallo prezioso sotto forma di lingotti, monete o gettoni. Presentandosi presso il nostro negozio con un documento d’identità ed il Codice Fiscale per poter registrare l’operazione sul cosiddetto “Registro della Questura”. Verrà fissato il prezzo di acquisto, sarà rilasciata una ricevuta ed il pagamento avverrà tramite assegno oppure disponendo un bonifico nel caso il cliente voglia fornirci i dati bancari.

I quadri della Madonna del Boden

I quadri della Madonna del Boden, in lastra d’argento, sono disponibili in diversi formati e dimensioni.

A partire da € 55,00

Die Sage

 Im fahgfir sind zwein seile, die umbrin lougind wos g’scheije in d’welt.

Aismols aini s’ged dar andra mid grosser fraid:
“Ich hon woul g’louged umbrin in d’welt: hit ist g’falle a’ fogia!”

“Wos wil dos sagi? Worum bist sette z’fridu?“ freiged d’andra.

’Worum – untchiet d’ersta – wan deir fogiu wird unterinne an buocha.

D’buocha wakst und chind an grousse baum; so der ist ripfe
fur machu lode, tuend s’ne obschlon; und darnoh van dam bouchine treim sogind’s lode.

Mit diji lodu machind’s as legred, in dos legred taupfind’s as
sillji ist g’wakses, wird’s studiarre fur cheme heir.

Dan tog dos der heir wird sagi sini erst Mass, wiar werdi sy
erloschtu un g’mun ‚wer auch wiar goh im Himmil“.


(Die Sage Walser)

Walser Trauering

Walser Trauering

 

Fur die Gebirgsbewohner ist die Buche glichbedeutend mit
dem Lebensbaum. Die Weiden und die Almen waren von
schattenspendenden Buchenwälder umgeben.

In diesen lebten die Zwerge, die Kobolde, welche die mächtigen
und geheimnisvollen Kräfte der Natur werkörperten.

Die Zwerge lebten in den Wäldern, waren gutmütige und
verspielte Wesen, welche sich manchmal damit vergnügten spielten.

Sie waren auch sehr pfittig und besaßen eine antike Weisheit.

Die Ahnen erzählen, daß es die Zwerge waren, die der
Menchheit lehrten, die Wäsche mit der Asche der Feuerstätte zu
reinigen, die Milch zu Butter, Quark und Käse zu verarbeiten.

Das Buchenholz diente zum wärmen während der
Gebirgswinter, und auf den getrockneten Blättern, eingehüllt in
Hanfsäcke, schliefen die Gebirgsbewohner während der
Weidenzeit; weiterhin dienten die Blätter, weich und trocken, als Streulager für das Vieeh.

Die riesigen Bäume, die sich an steilen Berghäange
klammerten waren das Symbol für Stärke und Widerstandsfähigkeit.

Das dichte Wurzelgewirr verankerte diese Gebirgspatriarchen mit dieser armen und kargen Erde.

Dieselben Wurzeln, wie die der Gebirgsbewohner, die unter
enormen Mühen und unendlicher Arbeit in den Wäldern und Weiden lebten.

Die Buche, Baum der Ruhe, Symbol für ländliche Gebirgswelt,
welche im Einklang mit der Natur lebt, gefestigt durch die
gemeinschaftliche Solidarität und erwäarmt von einer echten Gemeinschaftlichkeit.

Werte, die auch heute noch gültig sind.
Diese sind sorgsam zu schätzen und zu beschützen.

Auch, wenn man nur symbolisch einen Ring trägt, der im Blatt,
im Samen und in der Frucht der Buche der Gebirgswelt und den echten Werten dieser Bewohner nahesteht.

Text des schriftstellers Prof. Paolo Crosa Lenz
Alle die photos kommen aus:” Storia dei Walser”
di Enrico Rizzi

Qualche info dal vostro orafo di fiducia

Si porta a conoscenza della spettabile clientela che vengono sistematicamente ed illegalmente immessi sul mercato (venditori abusivi – porta a porta – televisioni private ecc.) oggetti che non corrispondono alle caratteristiche descritte. Come dimostrato da recenti sentenze della Magistratura Italiana in molti di questi oggetti non vi è neppure traccia d’oro ed anzi tale merce viene prodotta con sostanze nocive (nichel, piombo ecc.).
Invitiamo quindi a diffidare da offerte che non provengono da operatori autorizzati (in possesso di regolare
Licenza di Pubblica Sicurezza) come il Vostro gioielliere.


Vi consigliamo anche di diffidare da chi propone
acquisti di oro usato a prezzi superiori al reale valore di mercato in quanto tale pratica commerciale obbliga all’acquisto di un oggetto nuovo a prezzo probabilmente maggiorato.

Chi opera alla luce del sole nel proprio negozio sa quanto è importante conquistare e soprattutto soddisfare il proprio cliente ed è per questo motivo che Vi raccomandiamo di rivolgerVi sempre al Vostro orafo di fiducia.

Fedi Nuziali

Fedi Nuziali

 

Amore, Fedeltà, Cerchio della Vita. Non sono certo banali i significati che accompagnano la Fede Nuziale. L’atto dello scambiarsi le fedi non fa parte solo di una consuetudine della cerimonia matrimoniale che è andata affermandosi nel tempo bensì racchiude qualcosa che è molto di più di un semplice gesto rituale. Vi è dietro infatti un simbolismo particolare, speciale che nella storia ha accumunato diversi popoli e differenti culture che trovavano un punto di raccordo proprio nel simboleggiare gli anelli nuziali. Indossare l’Anello Nuziale è una    delle    usanze    più    antiche  e universali.

Quando due persone si sposano formano un’unità completa, indissolubile e il cerchio della fede simboleggia proprio questo. L’anello infatti è simbolo di completezza e segna il momento in cui la vita di una persona si realizza. Un simbolismo per niente banale: Amore, Fedeltà, Cerchio della Vita appunto.

“Anello” deriva dal termine latino “anus”; il significato di questo termine rimanda alla parola “cerchio” che viene usato per adornare le dita delle mani e, in alcune culture, anche quelle dei piedi. Gli anelli nuziali rientrano, ovviamente, nella prima categoria. La fede (chiamata anche “vera”), è difatti un anello, solitamente in oro, che viene scambiato nella cerimonia del matrimonio dagli sposi che attraverso questo rito si giurano fedeltà eterna. Nei paesi dell’Europa Occidentale la fede si indossa sulla mano sinistra al dito anulare, mentre nei paesi dell’Europa Centro-Orientale e in quelli del Nord si usa  metterla  a  destra.  Il  suo peso varia dai 3 ai 16 grammi ma ve ne sono di diverse tipologie. Il materiale più utilizzato è l’oro (giallo o bianco) il quale nella tradizione cristiana rappresenta l’eternità.

Semplice e dalla forma circolare, senza inizio e senza fine, l’anello simboleggia il ciclo della vita e l’eternità e sin dalla notte dei tempi esso veniva portato indistintamente alle dita della mano destra o sinistra. E’ da sempre un elemento non solo ornamentale ma anche e soprattutto un elemento di potere e distinzione con un significato ricco di simbologia e che si usava anche per suggellare l’unione in matrimonio di due sposi. Gli anelli nuziali hanno un’origine antichissima. Già durante l’epoca barbarica abbiamo le prime testimonianze della presenza delle fedi nuziali.

Nell’epoca Romana invece troviamo il “Vinculum”: un anello di ferro indossato in principio solo dagli uomini e poi anche dalle donne il quale serviva a celebrare la promessa di matrimonio. Si trattava di una sorta di evoluzione del cosiddetto “Anulus Pronobus” ossia l’anello di fidanzamento. Nonostante l’importanza che andava conquistandosi con il passare del tempo l’anello nuziale ha sempre mantenuto una certa sobrietà anche quando, sotto l’influenza cristiana, l’oro si è imposto definitivamente sul ferro. Se lo scambio degli anelli durante il matrimonio ha una lunga storia altrettanto non si può dire per l’abitudine di conservarli al dito dopo la cerimonia; questo rito infatti andò affermandosi solamente dopo il 1500. L’usanza di incidere i nomi degli sposi e la data delle nozze all’interno dell’anello risale invece al 17° secolo.

 

 

Sono davvero molti gli aneddoti e le curiosità che accompagnano l’affascinante universo delle fedi nuziali. In particolare per le peculiari rappresentazioni simboliche che nel corso della storia hanno avuto. Le più comuni rimandano alla figura del cerchio, all’infinito senza inizio e senza fine simbolo di eternità e perfezione. A questo riguardo si tramanda, per esempio, che nei tempi più antichi, durante le cerimonie nuziali, veniva tracciato in terra intorno alla coppia che andava sposandosi un cerchio in segno di buon augurio. Cerchio che poi nel tempo sarebbe diventato la fede.

Secondo una tradizione medioevale, invece, la futura sposa per garantirsi un amore duraturo ed eterno intrecciava un suo capello ed uno del suo amato attorno ad un anello con diamante; lo portava sul cuore per nove giorni per poi alla fine donarlo al futuro sposo. Curioso poi come si sia arrivati a decidere di portare l’anello sull’anulare, (il quarto dito della mano), in questo caso sembra ci siano diverse origini: nella cultura degli antichi Egizi, per esempio, l’usanza di portare l’anello all’anulare era riconducibile alla credenza secondo la quale proprio in questo dito ci fosse la cosiddetta “vena amoris”, una vena che si credeva conducesse direttamente al cuore.

La cultura cristiana offre invece una spiegazione prettamente religiosa: l’anulare sinistro era infatti il dito a cui arrivava il sacerdote dopo aver toccato le prime tre dita invocando il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Più popolare e, se possibile, ancora più particolare è una leggenda di origine orientale. Secondo la tradizione cinese ogni dito della mano è legato ad una figura familiare della nostra vita. Il pollice rappresenta i genitori, l’indice i fratelli, il medio noi stessi, l’anulare l’altra metà e il mignolo i figli.

Unendo specularmente le mani, con i medi piegati, si potrà notare che tutte le dita possono essere staccate a eccezione degli anulari. L’interpretazione che viene data a tutto ciò è semplice: l’unione con l’altra metà è indissolubile e per questo motivo le fedi nuziali vengono indossate proprio sugli anulari. L’interpretazione che viene data a tutto ciò è semplice: l’unione con l’altra metà è indissolubile e per questo motivo le fedi nuziali vengono indossate proprio sugli anulari.

 

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